05/09/2006

Tra i monti della Svizzera con l’Autopostale

Le gole di RofflaCento anni di vita per questo servizio che trasporta passeggeri e merci nei cantoni più sperduti della Svizzera. Fra il Ticino e i Grigioni a bordo di caratteristici bus gialli tra cittadine, valli, passi alpini e paesaggi unici al mondo. Il 1 giugno del 1906, sulla rotta Berna-Wohlen-Detligen, vennero introdotti tre veicoli per carichi postali con 14 posti passeggeri. Nasce così l’Autopostale e da quel momento, la rete dei collegamenti fra le città e gli angoli più remoti del Paese si è sviluppata fino agli attuali 10.000 km. Inconfondibili questi bus: colore giallo canarino e clacson che riproduce le tre famose note del Guglielmo Tell di Rossini.
Sono anche economici, soprattutto se il costo del biglietto viene integrato con quello di un abbonamento ferroviario. Per esempio, con la carta di libera circolazione Swiss Pass, valida per Autopostali, treno, battelli e mezzi pubblici cittadini, si spendono circa 135 euro per gruppi di 2 o più persone, per 4 giorni di viaggio.
Un possibile percorso potrebbe partire da Milano di un venerdì direzione Bellinzona. Da qui verso Thusis, si prende il PostBus, comodissimo e climatizzato, che si fermerà davanti all’ufficio postale di Splüge (Spluga), dopo 70 minuti di spettacolosi paesaggi, villaggi, valli, boschi. Dalla fermata della Posta di Spluga si raggiunge a piedi la Bodenplatz, per una breve sosta rifocillante sulla terrazza dell’albergo Bodenhaus (www.hotel-bodenhaus.ch), l’hotel principale dal 1722, con libro degli ospiti zeppo di nomi illustri, come Nietzsche ed Einstein. Dal punto più panoramico si ammira la cornice paesaggistica con i monti Einshorn e Guggernüll. Sempre in direzione Thusis, si giunge poi alle Gole di Roffla, uno stretto canyon del Reno scavato fra il 1907 e il 1914 da Christian Pitschen Melchior, proprietario dell’albergo Rofflaschlucht, attraverso il quale si accede alla cavità rocciosa. Il ristorante dell’albergo è una tradizionale tappa di sosta e ristoro, quindi conviene approfittarne e aspettare al tavolo l’arrivo del postale per Juf, che ferma proprio all’ingresso. Trentanove minuti più tardi si scende a Juppa, un paesino con poche case e un hotel, l’albergo Bergalga, da prenotare in anticipo (www.bergalga.ch, doppia in mezza pensione da 53 € a persona). Due le possibili passeggiate prima che giunga sera: 2 chilometri con concerto di campanacci delle mandrie che pascolano sulle pendici del Mazzaspitze (3164 m) in direzione Juf, il paese abitato tutto l’anno più alto d’Europa, in una full immersion di verde; oppure, ai piedi dell’albergo di Juppa, un sentiero delle marmotte (3 km) che parte dalla statua in legno dedicata al simpatico roditore, prosegue verso il ponticello Cavetta e raggiunge un gruppo di malghe attorno alle quali si danno per certi, al mattino e in prossimità del tramonto, gli avvistamenti delle marmotte. Il sabato può cominciare in tutto relax, con il postale per Andeer. Si scende dopo 48 minuti davanti alle Terme per sguazzare, con una spesa di 12 euro a persona per due ore, nella piscina a 34 gradi (www.mineralbadandeer.ch). Nella piazza della Posta di Andeer il sabato mattina c’è un minuscolo mercato di prodotti alimentari e artigianato. Il PostBus per Zillis consente la visita la Chiesa di St. Martin una specie di Cappella Sistina delle Alpi con il soffitto ligneo dipinto più antico d’Europa: 1113. Resta ancora tempo per godersi il paesaggio, e per un pranzo con specialità grigionesi al ristorante dell’Alte Post Gasthaus (www.alte-post.ch). In 4 minuti si giunge alle Gole di Viamala-Schlucht (321 gradini, circa 300 metri di passerelle, ingresso 3 €). Ultima tappa del bus di circa 60 minuti e si giunge a Thusis. Alle 16.35 un treno porta a Ilanz, e di qui nuovamente con un postale si va verso Vals, celebre per le terme realizzate dall’architetto Peter Zumthor (www.therme-vals.ch, doppia b&b da 68 € a persona, compreso l’ingresso alle terme). La domenica il viaggio di ritorno prevede un primo bus delle 7.35, e poi una serie di cambi treno-postale a Disentis (da non perdere la chiesa dell’Abbazia benedettina del XIV secolo e la cappella zeppa di ex voto Marienkirche), sul Passo Lucomagno e infine a Bellinzona, città interessantissima con i suoi castelli. Il treno per Milano è alle 16.38. Si arriva in Centrale alle 18.35. Occhio all’orologio perchè la puntualità è assoluta.

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